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il mio bambino all'estero a spese della sanita italiana

La Repubblica 8 Maggio 2015

“IL MIO BAMBINO ALL'ESTERO A SPESE DELLA SANITA' ITALIANA”
LA NUOVA VIA ALL'ETEROLOGA

Forse non se ne rende nemmeno conto del tutto e comunque adesso che il bambino tanto atteso  è nato ha ben altro a cui pensare. Eppure Vittoria ha aperto una strada. Suo figlio ha un mese ed è venuto al mondo grazie alla fecondazione eterologa, fatta in Spagna ma a spese del sistema sanitario italiano e in particolare dell'Emilia Romagna, la sua Regione. Merito della sentenza della Corte Costituzionale, della sua cocciutaggine, delle nuove regole sulla circolazione dei pazienti in Europa e soprattutto del fatto che in Italia l'eterologa praticamente non è ancora partita.

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COME RICHIEDERE IL RIMBORSO SPESE AL SISTEMA SANITARIO ITALIANO PER I TRATTAMENTI DI FECONDAZIONE ETEROLOGA EFFETTUATI ALL'ESTERO. GENEA ACCOMPAGNA LE COPPIE LUNGO IL PERCORSO

 

E’ in vigore ormai dal 2004 una direttiva europea che permette alle persone assistite dal Sistema Sanitario di un Paese di ricevere assistenza sanitaria in tutti gli altri paesi dell’unione Europea.

In particolare, le cure transfrontaliere sono regolamentate da due diversi strumenti normativi che prevedono rispettivamente il pagamento delle prestazioni sanitarie erogate all’estero da parte del Sistema Sanitario di appartenenza (Regolamenti comunitari di sicurezza sociale n.883 del 29 aprile 2004 e n.987 del 16 settembre 2009) ed il rimborso delle spese pagate dallo stesso paziente ai prestatori di assistenza del paese di cura (Direttiva UE n. 24 del 9 marzo 2011)

(Per approfondimento consulta il sito http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=3792&area=cureUnioneEuropea&menu=vuoto)

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, il Sistema Sanitario Italiano deve assicurare i trattamenti di fecondazione eterologa. Tuttavia, qualora non si riesca ad effettuare il trattamento di fecondazione eterologa su territorio nazionale entro un termine giustificabile dal punto di vista clinico, le coppie possono rivolgersi ai centri esteri e richiedere rimborso al sistema sanitario Italiano per tali trattamenti.

Il percorso generale per la richiesta di rimborso è il seguente:

  1. Richiesta alla AUSL di competenza del modulo di RICHIESTA DI PRESTAZIONI ASSISTENZIALI IN FORMA DIRETTA/INDIRETTA PERSSO CENTRI DI ALTISSIMA SPECIALIZZAZIONE ALL’ESTERO per la domanda di rimborso

  2. Compilazione del modulo da parte del richiedente

  3. Elaborazione della relazione da parte del medico specialista allegata alla domanda.

  4. Consegna della domanda alla AUSL di competenza dell’assistito



Genea si rende disponibile a fornire tutte le informazioni e chiarimenti per sostenere le coppie nel percorso di richiesta di rimborso. Contattaci all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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Come richiedere il rimborso spese al sistema sanitario italiano per i trattamenti di fecondazione eterologa effettuati all'estero. Genea ti accompagna lungo il percorso

La Repubblica, 8 Maggio 2015:

Il mio Bambino all’estero a spese della sanità Italiana” La nuova via all’eterologa

E’ in vigore ormai dal 2004 una direttiva europea che permette alle persone assistite dal Sistema Sanitario di un Paese di ricevere assistenza sanitaria in tutti gli altri paesi dell’unione Europea.

In particolare, le cure transfrontaliere sono regolamentate da due diversi strumenti normativi che prevedono rispettivamente il pagamento delle prestazioni sanitarie erogate all’estero da parte del Sistema Sanitario di appartenenza (Regolamenti comunitari di sicurezza sociale n.883 del 29 aprile 2004 e n.987 del 16 settembre 2009) ed il rimborso delle spese pagate dallo stesso paziente ai prestatori di assistenza del paese di cura (Direttiva UE n. 24 del 9 marzo 2011)

(Per approfondimento consulta il sito http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=3792&area=cureUnioneEuropea&menu=vuoto)

Dopo la sentenza della Corte Costituzionale, il Sistema Sanitario Italiano deve assicurare i trattamenti di fecondazione eterologa. Tuttavia, qualora non si riesca ad effettuare il trattamento di fecondazione eterologa su territorio nazionale entro un termine giustificabile dal punto di vista clinico, le coppie possono rivolgersi ai centri esteri e richiedere rimborso al sistema sanitario Italiano per tali trattamenti.

Il percorso generale per la richiesta di rimborso è il seguente:

  1. Richiesta alla AUSL di competenza del modulo di RICHIESTA DI PRESTAZIONI ASSISTENZIALI IN FORMA DIRETTA/INDIRETTA PERSSO CENTRI DI ALTISSIMA SPECIALIZZAZIONE ALL’ESTERO per la domanda di rimborso

  2. Compilazione del modulo da parte del richiedente

  3. Elaborazione della relazione da parte del medico specialista allegata alla domanda.

  4. Consegna della domanda alla AUSL di competenza dell’assistito



Genea si rende disponibile a fornire tutte le informazioni e chiarimenti per sostenere le coppie nel percorso di richiesta di rimborso. Contattaci all’indirizzo Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
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