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Cos'è la normale fertilità femminile e qual'è l'impatto del tumore e dei sui trattamenti

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Fertilità femminile
Tumori e fertilità
Chemioterapia
Radioterapia

Chirurgia


Fertilità femminile:

Il sistema riproduttivo femminile comprende una serie di strutture ed organi tra loro intimamente collegate che rendono possibile l’incontro dei gameti (cellula uovo e spermatozoo), la fecondazione, l’impianto dell’ovulo fecondato e lo sviluppo della gravidanza. L’utero è l’organo che ha la funzione di accogliere l’uovo fecondato e la successiva gravidanza. La cavità uterina è rivestita dall’endometrio, tessuto che va incontro a modificazioni cicliche ad opera degli ormoni prodotti dalle ovaia durante il ciclomestruale.
Le tube (o salpingi) sono strutture di collegamento tra l’utero e le ovaia..
Le ovaie sono due piccoli organi localizzati ai lati dell’utero in prossimità dell’apertura delle tube di Falloppio, che contengono i gameti femminili cioè le cellule uovo (ovociti) e producono ciclicamente gli ormoni sessuali estrogeno e progesterone
La fertilità femminile non viene alterata dalle neoplasie ,come invece puo’ avvenire negli uomini mentre le terapie chirurgiche,chemioterapiche o radioterapiche potrebbero comportare sterilità ,menopausa precoce e ridotta capacità di portare a termine una gestazione in seguito al danno subito a livello  dell’utero

Tumori e fertilità:


Mentre negli uomini, oltre ai trattamenti, il tumore stesso può essere causa di un calo della fertilità, nella donna invece sono esclusivamente i trattamenti a causare infertilità.  La chemioterapia, la radioterapia e la chirurgia possono danneggiare l’apparato riproduttivo ed il rischio è in funzione del’età e dello stato di fertilità pre-trattamento.
Non tutte le terapie per il tumore provocano infertilità, tuttavia è importante conoscere i propri rischi soggettivi. 
I trattamenti antitumorali come la chemioterapia e la radioterapia possono accelerare il processo fisiologico di progressiva perdita di ovociti e provocare o sterilità immediata o una menopausa precoce.


Chemioterapia:


Può danneggiare o distruggere gli ovociti. e comportare menopausa immediata o menopausa precoce  qualche anno dopo la fine dei trattamenti. . Purtoppo recuperare la capacità di mestruare non significa sempre anche aver recuperato la capacità riproduttiva. In realtà esistono accertamenti laboratoristici e strumentali  che sono in grado di valutare la riserva ovarica ed il potenziale riproduttivo di tali donne L’età della donna, il tipo di chemioterapia e il dosaggio dei farmaci possono influenzare questo rischio.

Radioterapia:


Gli ovociti sono cellule particolarmente sensibili ad un trattamento radiante e come nell’uomo la probabilità di infertilità dipende dal il tipo, dal dosaggio e dall’area del corpo che deve essere sottoposta a radioterapia.  L’irradiazione addominale diretta o in prossimità delle ovaie o la total body irradiation possono causare sterilità in un alta percentuale di casi, poiché provocano un danno diretto sulle cellule uovo. Anche l’irradiazione cerebrale può causare indirettamente sterilità andando a danneggiare la ghiandola pituitaria responsabile della produzione degli ormoni coinvolti nel normale ciclo riproduttivo..

Chirurgia:


I tumori  ovarici, della cervice uterina, e dell’endometrio, spesso richiedono una chirurgia radicale con rimozione dell’organo riproduttivo e quindi successiva sterilità . Tuttavia , negli stadi molto precoci di alcune di queste malattie, l’affinarsi delle tecniche chirurgiche ha permesso di eseguire trattamenti conservativi con preservazione dell’organo e della fertilità